ESB e JBI

ESB

L'Enterprise Service Bus è un middleware di integrazione. Gli ESB nascono come evoluzione degli Integration Broker (es: tibco , MQSI ) usati nelle soluzioni EAI tradizionali raccogliendo le novità introdotte dallo stile architetturale SOA; in particolare introducendo i concetti di servizio e di apertura agli standard. Gli ESB dunque sono un layer tecnologico delle architetture SOA che serve da collante fra fornitori e consumatori di servizi in un ambiente eterogeneo per quanto riguarda le tecnologie ed i protocolli di comunicazione. Un ESB fornisce le seguenti funzioni:

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  • Gestione della comunicazione con diversi protocolli tramite appositi adapter.
  • Gestione del routing dei messaggi
  • Gestione delle trasformazioni dei messaggi
  • Supporto a diverse modalità conversazionali: sincrona, asincrona
  • Gestione della sicurezza nelle comunicazioni
  • Supporto al monitoring/management
  • Disponibilità di tool per lo sviluppo

JBI

Java Business Integration è uno standard pubblicato dal Java Community Process. JBI definisce il contratto fra un ESB ed i componenti che l'ESB gestisce. In JBI esistono due tipi di comonenti: i Binding Component che sono essenzialmente adattatori di protocollo e i Service Engine che invece sono componenti interni al bus che implementano una logica applicativa.
I binding component dunque consentono di agganciare il bus JBI a fonti di dati/servizi esterni come ad esempio database, web services, servizi CORBA ecc…
I Service Engine consentono di applicare delle logiche applicative ai messaggi che fluiscono nel bus, ad esempio logiche di routing, logiche di trasformazione (es: via XSLT) o logiche di processo (es: via BPEL).
La standardizzazione introdotta da JBI consente la creazione di una serie di componenti (eventualmente anche di un mercato) che possono essere usati con qualunque ESB JBI. Questo permette a chi deve affrontare un progetto di integrazione di comporre la soluzione in maniera più modulare rispetto al passato quando i prodotti di EAI si portavano in dote i connettori e le funzionalità, e non era possibile o era difficile introdurrne di nuovi.
Lo standard JBi è stato pubblicato in agosto 2005 ed è stato immediatamente adottato dalla comunità open source.
OpenESB, ServiceMix e Petals sono esempi di progetti open source che implementano JBI.
Questi porgetti sono spesso sufficientemente maturi da essere usati ambiente di produzione. Infatti alcune società come Logic Blaze e Bostech propongono soluzioni enterprise basate su questi prodotti.
Visto il crescente interesse su questo standard anche il mondo commerciale mondo commerciale non sta a guardare: Oracle dichiara che adotterà JBI in Oracle Fusion Middleware, SUN dichiara che aggiungerà il supporto a JBI alla suite Seebeyond.
In generale in questo momento si assiste ad un elevato interesse su questa tecnologia da parte della comunità informatica in quanto come spesso accade uno standard apre la strada ad una nuova generazione di prodotti.

JBI e Imola Informatica

In Imola seguiamo questa tecnologia dal momento della pubblicazione dello standard in quanto riteniamo che JBI indirizzi correttamente alcuni problemi che nascono nei progetti di integrazione e che quindi possa essere un utile strumento per i nostri clienti. Abbiamo anche deciso di contribuire alla crescita dello standard pubblicando nella comunità open source due connettori: Jbi4Cics e Jbi4Corba.
Questi connettori consentono rispettivamente di collegare al bus JBI servizi pubblicati mediante CICS ECI (un transaction monitor dei sistemi mainframe IBM) e CORBA (lo standard di elaborazione distribuita dell'OMG). Mediante questi connettori pensiamo di abilitare applicazioni legacy sviluppate con tecnologie un po' datate ma sicuramente ancora valide e soprattutto molto diffuse nel mondo Enterprise a partecipare alle architetture SOA mediante l'integrazione all'interno di un ESB.

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